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Il Gruppo di Lavoro (GDL) per l’Ecologia della Società Lichenologica Italiana si rinnova, dopo tre anni intensi e appassionanti dedicati al progetto “Impact of forest management on threatened macrolichens“. È stata un’esperienza scientifica, ma anche profondamente umana, in cui divertimento, collaborazione e spirito di gruppo sono stati elementi centrali, insieme all’interesse condiviso per la lichenologia.

A partire da questa base solida e motivante, il gruppo si apre a nuovi progetti con l’obiettivo di indagare aspetti ecologici ed ecofisiologici di quelle specie licheniche che riescono a vivere in contesti ambientali al limite della vita — dove le loro strategie adattative possono raccontarci molto sull’equilibrio tra biodiversità e condizioni estreme.
Invitiamo tutti i soci della SLI che desiderano contribuire allo sviluppo di nuove attività e progetti legati all’ecologia lichenica a unirsi al gruppo compilando il seguente form. Che siate ricercatori, studenti o semplici appassionati, la vostra partecipazione sarà preziosa!

Coordinatrice del gruppo: Elisabetta Bianchi (e.bianchi[at]unifi.it)

Progetti e attività svolti

Impact of forest management on threatened macrolichens

Fino ad oggi il GdL per l’Ecologia, coordinato dal socio Luca Paoli, è stato impegnato nel progetto “Impact of forest management on threatened macrolichens”, con l’obiettivo di studiare alcuni aspetti critici dell’interazione fra gestione forestale e licheni sensibili, in particolare utilizzando Lobaria pulmonaria come specie modello.

  • Nel 2019, per valutare gli effetti della gestione forestale su pulmonaria, furono esposti 800 micro-trapianti all’interno di un querceto integro e su alberi isolati in un plot adiacente oggetto di un recente taglio. Sono state studiate le risposte di L. pulmonaria a livello ecofisiologico (in particolare le performance fotosintetiche e il tasso di accrescimento) in funzione dell’esposizione cardinale, dell’altezza dal suolo e ovviamente in relazione alla gestione forestale.
  • Un secondo esperimento è stato allestito per valutare le caratteristiche e le dimensioni ottimali degli aggregati forestali utili alla conservazione di popolazioni vitali di pulmonaria. Supponendo infatti di non poter impedire il taglio del bosco in aree non protette, risulta di particolare interesse riuscire a definire perlomeno le caratteristiche di un plot integro, atte a favorire il mantenimento delle condizioni ecologiche che sostengano la sopravvivenza delle popolazioni di L. pulmonaria e con esse, la tutela dell’intero ecosistema in cui sono inserite. A tal fine, nel febbraio del 2020 sono stati esposti circa 400 micro-trapianti lungo un gradiente di dimensione crescente in una decina di aggregati forestali selezionati. I campioni sono stati monitorati con cadenza trimestrale.
    Stato: la sperimentazione si è conclusa nel febbraio del 2022 con il ritiro del materiale. È ancora in corso la rilevazione delle caratteristiche strutturali e microclimatiche dei plot. I membri del GdL interessati a partecipare, collaboreranno alla preparazione di un articolo scientifico relativo a questo specifico esperimento.
  • Per studiare gli effetti dei cambiamenti globali, in particolare dell’invasione di Robinia pseudoacacia nei castagneti, sono state selezionate due aree di studio localizzate fra le province di Pistoia e Bologna in cui è possibile osservare la penetrazione di robinia all’interno dei boschi di castagno. Il castagno (insieme al faggio) rappresenta infatti uno dei substrati preferiti da pulmonaria in ambiente montano ed entrambe le aree selezionate presentano popolazioni native di L. pulmonaria solo su castagno. A tal fine, nell’autunno del 2019 sono stati effettuati trapianti di 200 frammenti di tallo, equamente distribuiti sulle scorze di robinia e castagno, per comprendere le modalità di interazione di L. pulmonaria con la specie invasiva. I campioni sono stati monitorati con cadenza trimestrale.
    Stato: l’esperimento si è concluso nel gennaio del 2022. È stato ritirato il 40% del materiale per realizzare le scansioni e le elaborazioni dei dati. Il restante 60% è rimasto esposto come traslocazione permanente. Nel corso dei mesi di maggio e giugno del 2022 sono stati effettuati i rilievi per caratterizzare la diversità lichenica dei plot. I membri del GdL interessati a partecipare, collaboreranno alla preparazione di un articolo scientifico relativo a questo specifico esperimento.

Pubblicazioni

Bianchi, E., Benesperi, R., Brunialti, G., Di Nuzzo, L., Fačkovcová, Z., Frati, L., … & Paoli, L. (2020). Vitality and growth of the threatened lichen Lobaria pulmonaria (L.) Hoffm. in response to logging and implications for its conservation in Mediterranean oak forests. Forests11(9), 995. https://doi.org/10.3390/f11090995

Di Nuzzo, L., Giordani, P., Benesperi, R., Brunialti, G., Fačkovcová, Z., Frati, L., … & Bianchi, E. (2022). Microclimatic alteration after logging affects the growth of the endangered lichen Lobaria pulmonariaPlants11(3), 295. https://doi.org/10.3390/plants11030295

Ravera, S., Benesperi, R., Bianchi, E., Brunialti, G., Di Nuzzo, L., Frati, L., … & Paoli, L. (2023). Lobaria pulmonaria (L.) Hoffm.: The multifaceted suitability of the Lung lichen to monitor forest ecosystems. Forests14(10), 2113. https://doi.org/10.3390/f14102113

Dicono di noi

Il periodico MurloCultura ha pubblicato un articolo divulgativo intitolato “La conservazione di habitat e specie di interesse naturalistico: il caso della Lobaria pulmonaria di Crevole” in cui vengono presentate le attività di ricerca svolte nell’ambito del GdL per l’Ecologia.

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